Carburanti, Tanasi (Codacons): “Ribassi irrisori dopo il crollo del prezzo del petrolio”

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I primi lievi ribassi registrati sulla rete dei carburanti non compensano gli aumenti accumulati nelle ultime settimane e risultano del tutto sproporzionati rispetto al forte calo delle quotazioni petrolifere. Lo denuncia Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, intervenendo sull’andamento dei prezzi di benzina e gasolio dopo 32 giorni consecutivi di rincari.
“Non possiamo considerare soddisfacente una diminuzione di appena 0,3 centesimi al litro per il gasolio e di 0,2 centesimi per la benzina” – afferma Tanasi – “mentre dal 31 luglio le quotazioni del Brent hanno registrato una flessione del 12,7%”.
“Ancora una volta” – sottolinea Tanasi – “quando il petrolio sale, gli aumenti vengono trasferiti rapidamente sui consumatori; quando invece scende, gli effetti sui listini alla pompa arrivano con estrema lentezza”.
Secondo le elaborazioni del Codacons, il taglio effettivamente percepito dagli automobilisti sulle accise del gasolio si ferma a circa 8,8 centesimi al litro, quasi la metà rispetto ai 17 centesimi previsti. Il Codacons evidenzia che tale differenza determina ancora una maggiore spesa di circa 4,1 euro su un pieno.
“La proroga della riduzione delle accise fino al 25 agosto rischia di produrre effetti limitati – spiega Tanasi – perché il provvedimento non coprirà pienamente il controesodo di fine mese, quando milioni di cittadini torneranno dalle località di villeggiatura”.
La misura continuerà inoltre a escludere circa 17 milioni di automobilisti che utilizzano vetture alimentate a benzina. Il Codacons considera ingiustificata la mancata estensione dello sconto anche alla benzina, nonostante i prezzi ancora elevati della verde.
“Le famiglie italiane hanno già sostenuto costi elevatissimi per gli spostamenti estivi – dichiara Tanasi – e non possono continuare a subire un sistema nel quale le diminuzioni del petrolio vengono recepite solo in minima parte”.
“È necessario estendere gli interventi anche alla benzina, garantire la copertura del controesodo e rafforzare i controlli sulla formazione dei prezzi lungo l’intera filiera. Gli automobilisti non possono essere il bancomat del sistema”, conclude Tanasi.

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