Nutraceutica, Tos e menopausa

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La menopausa è la cessazione permanente dei flussi mestruali ed avviene fisiologicamente nella donna attorno ai 50-53 anni. Di solito preceduta da periodo di 2-3 anni di mestruazioni irregolari, perciò denominato premenopausa.
Esistono anche una menopausa precoce (al di sotto dei 40 anni), una menopausa chirurgica (conseguente ad asportazione chirurgica dell’utero e delle ovaie), una menopausa iatrogena (per somministrazione terapeutica di farmaci che bloccano l’attività ormonale ovarica).
Dal punto di vista strettamente ormonale nella donna in menopausa si assiste ad un calo dei livelli di estrogeni con un aumento del FSH sierico. L’esecuzione del dosaggio ematico del FSH e dell’Estradiolo è perciò necessario per la diagnosi di certezza. Questo sconvolgimento ormonale è accompagnato da tutta una serie di sintomi di varia natura nella donna (vampate di calore, aumento del tono dell’umore, secchezza vaginale e cutanea, cistite ricorrente etc.), nonché da un aumento del rischio cardiovascolare, dell’ictus cerebrale, delle fratture femorali e vertebrali).Per questi motivi sarebbe opportuno seguire una TOS (terapia ormonale sostitutiva), cioè assumere regolarmente per bocca oppure per via transcutanea delle dosi di estrogeni insieme al progesterone ,alfine di compensarne il deficit ematico. La regolare assunzione di TOS determina sicuramente un miglioramento sintomatologico nella donna, accompagnato da una riduzione del rischio cardiovascolare, fratturativo ed osteoporotico.
E’ chiaro però che la donna che utilizza queste associazioni di farmaci dovrà sottoporsi annualmente a controlli senologici, ginecologici, ematologici al fine di potere prevenire eventuali complicanze di natura oncologica.
In alternativa a questa terapia farmacologica, sono in commercio dei preparati nutraceutici a base di fitoestrogeni (cimicifuga racemosa, genisteina, trifoglio rosso, danizeina e altro) in grado alleviare in maniera più naturale la sintomatologia menopausale, da potere eventualmente associare alla vitamina D (come terapia contro l’osteoporosi), la melatonina (per l’insonnia), lubrificanti vaginali(per la secchezza),senza la stringente dell’esecuzione di controlli clinico-diagnostici periodici.
Tali terapie nutraceutiche possono venire prescritte dal medico di famiglia, costantemente al corrente del quadro fisiopatologico della donna, da potere anche associare nelle forme terapeutiche miste alla somministrazione locale vaginale di estrogeni (in crema oppure ovuli) con un’eccellente risoluzione dei disturbi distrofici genito-urinari.

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