Ritengo necessaria l’immediata istituzione di un tavolo tecnico qualificato, con il contributo di Ordini professionali e Università, per individuare e avviare, nei tempi più rapidi possibili, una soluzione efficace e definitiva per contrastare i problemi legati alle emissioni di sabbie vulcaniche.
A mio avviso la soluzione, da confrontare comunque con altre proposte, deve essere ricercata nell’immediato potenziamento ed adeguamento dell’aeroporto di Comiso, puntando contemporaneamente sul collegamento, nei tempi più rapidi possibili, con linea ferroviaria ad alta capacità e alta velocità tra i due aeroporti.
Tale linea ferroviaria può essere estesa all’area gelese, collegando tre pilastri portanti dell’economia siciliana:
1)AEROPORTO DI CATANIA, IN FASE DI POTENZIAMENTO CON LA REALIZZANDA NUOVA PISTA E CON LE STRUTTURE CONNESSE.
2)AEROPORTO DI COMISO, DA POTENZIARE NELLA CAPACITÀ DI POTERE ACCOGLIERE UN MAGGIORE NUMERO DI AEREI E PASSEGGERI.
3)INTERPORTO DI GELA, DA REALIZZARE NEI TEMPI PIÙ BREVI POSSIBILI.
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Ho sempre sostenuto che uno dei pregi di Catania è quello di avere porto, aeroporto e stazione ferroviaria molto vicini tra di loro e al centro della città.
Ricordo inoltre che l’incremento, in atto, dei passeggeri annui dell’aeroporto catanese determina un significativo incremento del Pil relativo ad una vasta area geografica metropolitana, interessante oltre 500.000 abitanti.
La nuova pista, in corso di realizzazione grazie all interramento della ferrovia a Bicocca, con le opere connesse, potrebbe avere addirittura l’effetto di sollevare il reddito pro-capite di questa area dalle retrovie nazionali ad una posizione più dignitosa di centro classifica.
Per questi motivi, e per tanti altri, l’aeroporto di Catania va tutelato.
L’aeroporto di Comiso si trova ad una distanza significativa rispetto al vulcano, pertanto le polveri sono soggette a una notevole diluizione.
Inoltre , la sua posizione in direzione S-SW rispetto alla sommità del vulcano, diversamente a quello di Catania, posizionato in direzione S-SE, più interessata dai venti territoriali prevalenti, fa sì che se le polveri vengono spinte in direzione aeroporto Catania, non vengono spinte in direzione Comiso. E viceversa.
Queste considerazioni ci inducono a pensare che la tutela durante le emergenze possa essere raggiunta, in tempi relativamente brevi, attraverso un potenziamento immediato e significativo dell’aeroporto di Comiso, estremamente utile per il territorio ragusano dalle notevoli potenzialità agricole, turistiche ed industriali.
Il risultato completo si raggiunge facendo partire contemporaneamente la progettazione e la realizzazione di un collegamento dello stesso scalo all’aeroporto catanese, con linea ferroviaria AV-AC, della lunghezza di 70 km, che potrebbe ridurre i tempi di collegamento tra le due infrastrutture a circa 25 minuti ( invece degli 80 minuti attuali del percorso stradale ), in modo da fare diventare il complesso dei due aeroporti una vera e propria struttura aeroportuale unitaria, con due piste.
Ovviamente questo richiede tempi maggiori, ma chi non parte non arriva mai!
Inoltre, in una visione ampia dello sviluppo della Sicilia, ritengo che la linea AV-AC vada estesa con una appendice di 30 km fino a Gela, realizzando contestualmente anche l’interporto, infrastruttura mirata ad inserire l’area del sud della Sicilia, che gode di una posizione strategica, al centro dei traffici marittimi e logistici internazionali del Mediterraneo.
Tale posizione consente di intercettare e convogliare su ferro, con grande vantaggio per l’ambiente e per la nostra economia, una notevole massa di merci che, dopo avere attraversato il canale di Suez, vengono dirette, con grande dispendio di tempo, attraverso lo stretto di Gibilterra e una interminabile rotta atlantica, ai mercati dell’Europa settentrionale.
Ovviamente, nelle more del potenziamento dell’aeroporto di Comiso, è necessario prevedere un sistema articolato di accorgimenti, alfine di alleviare gli straordinari disagi dei passeggeri nelle situazioni critiche che potrebbero ripetersi.
Interventi urgenti per la tutela dell’aeroporto di Catania
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