L’Istituto Comprensivo Giuseppe Parini di Catania ha celebrato con grande partecipazione ed entusiasmo la Erasmus Week, un’occasione speciale per promuovere tra gli studenti una conoscenza più approfondita dell’Europa, delle sue culture e dei valori fondamentali che la uniscono. Durante questa settimana, tutte le scuole dell’istituto — dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado — si sono animate con attività, laboratori e momenti di riflessione pensati per favorire l’apprendimento interculturale, l’apertura mentale e la cittadinanza attiva.
La scuola dell’infanzia G. Parini, nel plesso Ginestre, ha vissuto una preziosa esperienza di condivisione e scoperta attraverso il gioco, la narrazione e l’interazione. I bambini hanno esplorato cinque Paesi europei — Austria, Francia, Grecia, Inghilterra e Olanda — imparando semplici parole di saluto e ringraziamento nelle diverse lingue, riconoscendo le bandiere, esplorando i costumi tradizionali, i monumenti simbolo, i cibi tipici e alcune curiosità culturali. Ogni gruppo sezione ha approcciato il proprio Paese di riferimento creando un angolo tematico, che è stato poi condiviso con le altre sezioni, affinando così la capacità di ascolto e di rispetto verso ciò che è diverso. La settimana si è conclusa con una colazione a tema, durante la quale i piccoli “turisti” hanno potuto “viaggiare” idealmente muniti di un passaporto simbolico, un gesto semplice ma profondamente significativo.
Anche gli alunni delle scuole primarie e secondarie hanno partecipato con coinvolgimento a laboratori interdisciplinari, artistici e linguistici, che hanno permesso loro di scoprire il patrimonio culturale europeo in modo attivo e creativo, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità più ampia e la consapevolezza che la diversità è una risorsa preziosa piuttosto che un ostacolo.
Questa Erasmus Week ha rappresentato molto più di un semplice percorso didattico: è stato un momento di crescita emotiva e sociale, in cui bambini e ragazzi hanno sperimentato l’importanza dell’inclusione, dell’accoglienza e della solidarietà. Aprirsi agli altri, conoscere ciò che è diverso da sé, entrare in relazione con culture e storie lontane contribuisce a costruire non solo conoscenze ma anche empatia e comprensione. In un mondo sempre più globale e interconnesso, questa esperienza ha seminato nei cuori dei piccoli partecipanti la consapevolezza che la vera ricchezza sta nella diversità, e che solo attraverso l’unione e il rispetto reciproco si può creare una società più giusta, equa e umana.







