Intelligenza artificiale e software su misura: Vincenzo Barbagallo tra i 14 partner certificati Lovable in Italia

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Nel mondo i partner certificati sono 809, a fronte di circa 800mila professionisti e agenzie che usano la piattaforma per lavorare con i clienti. Il consulente catanese è l’unico con sede in Sicilia e uno dei soli tre in Italia con il livello Select Solution Partner. Per le PMI significa gestionali, siti e app su misura con tempi e costi alla portata di una piccola impresa, mentre in Italia solo il 15,7% delle PMI usa l’intelligenza artificiale (Istat).
Vincenzo Barbagallo, consulente di marketing digitale e Innovation Manager certificato UNI 11814, è da pochi giorni ufficialmente Lovable Certified Partner. Ha ottenuto la certificazione Solution Partner di livello Select di Lovable, la piattaforma svedese che permette di creare siti, app e gestionali descrivendoli in linguaggio naturale all’intelligenza artificiale.
È un club ristretto. Nella directory ufficiale del programma, al 1° novembre 2026, figurano 809 partner certificati in oltre 80 Paesi. In Italia sono 14, e solo 3 hanno il livello Select Solution Partner: Barbagallo è l’unico con sede in Sicilia. Il dato pesa di più se messo accanto a un altro numero: secondo Lovable, sono circa 800mila le persone e le agenzie che già usano la piattaforma per realizzare progetti per i propri clienti. I partner certificati sono dunque circa uno su mille.

Cos’è Lovable e perché se ne parla
Fondata a Stoccolma e lanciata pubblicamente a fine 2024, Lovable è tra le aziende software cresciute più in fretta di sempre: ha superato i 500 milioni di dollari di ricavi annualizzati a giugno 2026 (dato comunicato dalla società) e ad agosto ha raccolto 400 milioni di dollari con una valutazione di 13,3 miliardi. Sulla piattaforma sono stati creati oltre 60 milioni di progetti.
Il metodo, chiamato “vibe coding”, cambia il modo di fare software: invece di scrivere il codice riga per riga si descrive ciò che serve e l’intelligenza artificiale lo costruisce. Al professionista resta il lavoro che conta: capire il problema dell’azienda, progettare la soluzione, verificarla e metterla in produzione.

Cosa certifica il programma partner
Il Lovable Partner Program, lanciato ufficialmente il 9 settembre 2026, serve a una cosa precisa: aiutare aziende e professionisti a riconoscere chi sa davvero lavorare con lo strumento. La certificazione non si ottiene con un test a crocette ma su progetti realmente consegnati e pubblicati. Per il livello Select servono due prove: una certificazione tecnica, basata su un’applicazione in produzione, e una commerciale, che si supera con simulazioni dal vivo di colloqui con i clienti. Ogni partner ha un profilo pubblico con i lavori realizzati, consultabile da chiunque.

Il problema che risolve: l’IA è entrata nelle grandi imprese, non nelle PMI
Secondo l’Istat, nel 2025 usa almeno una tecnologia di intelligenza artificiale il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti: il doppio dell’anno prima, ma ancora sotto la media europea del 20% (Eurostat). E il divario interno cresce: l’IA è entrata nel 53,1% delle grandi imprese e solo nel 15,7% delle PMI, con una distanza salita in due anni da 20 a 37 punti percentuali. Tra le aziende che avevano valutato l’IA e poi hanno rinunciato, il 58,6% indica la mancanza di competenze e il 43% i costi elevati.

Focus Sicilia: l’IA avanza, ma il divario resta
Barbagallo è l’unico partner Lovable certificato con sede in Sicilia e l’unico Select Solution Partner del Mezzogiorno: nel Sud gli altri due partner certificati hanno sede in Campania. Un dato che pesa in una regione dove l’intelligenza artificiale sta entrando nelle imprese, ma con fatica.

  • 19% le imprese siciliane che usano l’IA nei processi produttivi, soprattutto nei rapporti con clienti e fornitori e negli adempimenti amministrativi e contabili (Banca d’Italia, L’economia della Sicilia, giugno 2026);
  • 6 su 10 le imprese siciliane che prevedono di ridurre gli investimenti nel 2026; gli incentivi Transizione 5.0 sono stati usati da meno del 10% delle imprese (Banca d’Italia)
    14,6% le persone che usano strumenti di IA nel Mezzogiorno, contro il 19,7% del Nord e il 18,8% del Centro (Istat, Cittadini e ICT 2025);
  • +0,6% la crescita dell’economia siciliana nel 2025, poco sopra la media italiana (Banca d’Italia);
  • 9,6 mln € la dotazione dell’avviso “Digitalizzazione” della Regione Siciliana (PR FESR 2021-2027, agosto 2025): contributi per investimenti da 20mila a 150mila euro in strumenti digitali, intelligenza artificiale compresa.

Cosa cambia per aziende e professionisti
✓ Tempi più brevi. Si lavora fin dalle prime fasi su un prototipo funzionante, che si corregge in corsa invece di aspettare mesi per vedere il risultato.
✓ Costi alla portata delle piccole imprese. Meno ore di sviluppo manuale significano budget accessibili anche a micro imprese, artigiani e studi professionali.
✓ Software cucito sull’attività. Gestionali, aree riservate, dashboard e siti costruiti sui processi dell’azienda, non il contrario.
✓ Una garanzia verificabile. La certificazione è rilasciata da Lovable su progetti reali e il profilo pubblico del partner mostra i lavori consegnati.
✓ Regole chiare su sicurezza e dati. I partner sono tenuti al codice di condotta Lovable: account individuali con autenticazione a più fattori, accessi limitati al necessario, spazi di lavoro separati per ogni cliente, rispetto del GDPR.
Tra i progetti realizzati da Barbagallo con Lovable ci sono un sistema avanzato per gestire lead e appuntamenti nell’ambito education e formazione; una dashboard di intelligenza artificiale per il settore automotive; il sito di una psicologa con una rete di 174 pagine locali per farsi trovare in tutta la provincia; un gestionale soci con tessere digitali nel wallet ed export per il commercialista; una dashboard vendite per una concessionaria; il sito del congresso regionale FIMP Sicilia 2026; una web app per la riabilitazione della lettura.

«Per anni il software su misura è stato un lusso da grande azienda: mesi di sviluppo e preventivi che una PMI non poteva permettersi», commenta Vincenzo Barbagallo. «Oggi un artigiano, uno studio professionale o una struttura turistica può avere il proprio gestionale in poche settimane. Ma l’intelligenza artificiale scrive il codice, non decide cosa serve all’azienda. La certificazione serve proprio a questo: a dire al cliente che dall’altra parte c’è qualcuno che ha già consegnato progetti veri.»

«I numeri Istat dicono che l’IA è entrata in metà delle grandi imprese e in una PMI su sei», aggiunge. «Il problema non è l’interesse, sono le competenze per metterla al lavoro. Strumenti come Lovable abbassano la barriera tecnica; il mio lavoro di Innovation Manager è aiutare le imprese siciliane, e non solo, a usarli per risolvere problemi concreti: meno fogli Excel, meno ore perse, più tempo per i clienti.»

I numeri

  • 809 partner certificati Lovable nel mondo, in oltre 80 Paesi (directory ufficiale, 1° novembre 2026);
  • 14 / 3 i partner certificati in Italia / quelli con il livello Select Solution Partner
    1 l’unico partner certificato Lovable con sede in Sicilia, e l’unico Select Solution Partner del Mezzogiorno;
  • 1 su 1.000 circa, i certificati rispetto agli 800mila professionisti e agenzie che usano Lovable per i clienti;
  • 13,3 mld $ la valutazione di Lovable dopo il round da 400 milioni di agosto 2026
    16,4% le imprese italiane con almeno 10 addetti che usano l’IA nel 2025 (Istat), contro il 20% della media UE (Eurostat);
  • 53,1% vs 15,7% grandi imprese contro PMI che usano l’IA (Istat);
  • 58,6% delle imprese che hanno rinunciato all’IA indica la mancanza di competenze (Istat)
    1,8 mld € il mercato italiano dell’IA nel 2025, +50% sul 2024 (Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano);
  • 75% l’obiettivo europeo di imprese che usano l’IA entro il 2030 (Decennio Digitale).

Chi è Vincenzo Barbagallo
Vincenzo Barbagallo è consulente di marketing digitale e Innovation Manager UNI 11814 (certificato CEPAS n. 459, Accredia), con base a Catania e 15 anni di esperienza. Google Partner e Shopify Partner, si occupa di advertising, SEO e AEO (l’ottimizzazione per i motori di risposta basati sull’intelligenza artificiale), e-commerce e sviluppo di software con l’IA. Formatore iscritto all’albo regionale della Sicilia e docente su Udemy, è autore del libro “Marketing Olistico”.

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