Truffe agli anziani, Tanasi (Codacons) lancia in Sicilia la campagna “Prima chiudi, poi chiama”

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Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, lancia in Sicilia la campagna “Prima chiudi, poi chiama”, promossa dal Codacons per prevenire le truffe ai danni degli anziani e delle persone più fragili.
Il messaggio è semplice e immediato: quando una telefonata provoca paura, mette fretta o contiene una richiesta urgente di denaro, bisogna interrompere subito la conversazione e chiamare direttamente un familiare oppure il numero unico di emergenza 112.
“Le truffe agli anziani vengono costruite facendo leva sugli affetti, sulla paura e sulla fretta – afferma Tanasi –. La prima regola è chiudere immediatamente la telefonata, non consegnare nulla e contattare direttamente il familiare indicato, utilizzando il numero già presente in rubrica. In caso di dubbio bisogna chiamare il 112. Nessun anziano deve essere lasciato solo davanti a una minaccia costruita per terrorizzarlo”.
I truffatori si presentano spesso come avvocati, appartenenti alle Forze dell’ordine, tecnici, operatori bancari o incaricati di società di servizi. Raccontano di incidenti, arresti, debiti o improvvise difficoltà che coinvolgerebbero figli e nipoti, chiedendo alla vittima di consegnare denaro, gioielli, carte di pagamento o codici personali.

La campagna “Prima chiudi, poi chiama” si basa su tre azioni immediate:

CHIUDI
Interrompi la telefonata se qualcuno chiede denaro, gioielli, codici o pagamenti urgenti.

CHIAMA
Contatta direttamente il familiare coinvolto utilizzando il suo numero abituale.

SEGNALA
Chiama il 112 e riferisci subito quanto accaduto.

Tanasi invita inoltre gli anziani a non aprire la porta a persone sconosciute, a non comunicare dati bancari o credenziali personali e a non seguire indicazioni telefoniche che invitano a prelevare denaro, recarsi in banca o consegnare oggetti di valore a presunti incaricati.
Il Segretario Nazionale Codacons chiede ai Prefetti della Sicilia di promuovere, d’intesa con Questure, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie locali e Comuni, una campagna coordinata di prevenzione e informazione, coinvolgendo farmacie, parrocchie, uffici postali, centri anziani, servizi sociali, amministratori di condominio e mezzi di comunicazione locali.
“La prevenzione non passa soltanto dai controlli – sottolinea Tanasi – ma anche dalla presenza quotidiana delle famiglie, dei vicini di casa e delle comunità. Una telefonata in più può evitare un danno economico e una ferita profonda”.
Il Codacons invita inoltre le società che gestiscono energia, acqua, gas e telefonia a ricordare chiaramente agli utenti che nessun incaricato può chiedere all’interno delle abitazioni denaro contante, gioielli, carte di pagamento, codici personali o credenziali bancarie.
Per tutto il mese di agosto il Codacons raccoglierà segnalazioni relative a telefonate sospette, visite di falsi incaricati e tentativi di truffa.
I cittadini possono scrivere a sportellocodacons@gmail.com, indicando il Comune, la data dell’episodio, il numero telefonico utilizzato, se disponibile, e una breve descrizione di quanto accaduto.
Le segnalazioni saranno raccolte in un dossier da trasmettere alle autorità competenti per individuare le tecniche più diffuse e rafforzare le iniziative di prevenzione nelle aree maggiormente interessate.

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