Oltre i Confini della Memoria: Antifascismo, Antimafia e Riscatto Umano nella Notte di Catania

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Reportage da Via Crociferi: dove la memoria della Famiglia Cervi incontra la rete sociale di Catania, i giovani di tutta Italia e chi ogni giorno accoglie i nuovi giunti dal mare.

Il Cortile che Fonde Memoria e Futuro

Ci sono serate in cui la memoria smette di essere un esercizio nostalgico per trasformarsi in un motore di azione presente. In questi giorni, in tantissime piazze e cortili in tutta Italia, si stanno celebrando le tappe della “Pastasciutta Antifascista”, un rito collettivo diffuso che affonda le sue radici nello storico 25 luglio 1943 della Famiglia Cervi.

Venerdì 24 luglio, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Pastasciutta Antifascista, il Cortile CGIL di Via Crociferi 40 a Catania si è trasformato in una vera e propria piazza di democrazia partecipata. Un evento promosso dall’ANPI – Comitato Provinciale di Catania “Salvatrice Benincasa”, insieme alla CGIL, che ha saputo dare un valore profondamente contemporaneo a questo appuntamento e che oggi vedrà un altro importante tassello dell’isola raccogliere il testimone, con la tappa prevista proprio a Enna.

Una Rete Fitta per la Giustizia Sociale

La riuscita della serata catanese è stata il frutto di una collaborazione corale che ha visto schierate in prima linea realtà come FILCAMS CGIL, SHAMOFFICINE, RESTIAMO UMANI, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, LIBERA, MEMORIA E FUTURO, LE SICILIANE-CASABLANCA, UDI, EMERGENCY, INCHIOSTRO e il GRUPPO AGEVOLANDO, sostenuto dalla rete CL Network Sicilia.

A sintetizzare il senso della serata è stato un messaggio preciso: l’antifascismo e l’antimafia non sono reliquie del passato, ma valori che si traducono ogni giorno nell’impegno a fare rete, difendere i diritti dei lavoratori, contrastare l’illegalità e garantire dignità a ogni essere umano.

Giovani da Tutta Italia e Nuovi Cittadini: l’Umanità in Azione

A dare una linfa speciale all’incontro è stata la presenza di tanti giovani: studenti, attivisti e volontari arrivati da diverse regioni d’Italia che si sono affiancati ai ragazzi della comunità locale.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza e la presenza attiva dei giovani di origine straniera giunti nel nostro Paese, oggi protagonisti di percorsi di integrazione e riscatto. Ragazzi che, pur con alle spalle storie e contesti complessi, vivono oggi il territorio da cittadini attivi, diventando il primo punto di riferimento e d’accoglienza per i loro “fratelli” e le loro “sorelle” che arrivano dal mare. In un momento storico in cui alcune narrazioni politiche arrivano a proporre la cosiddetta “remigrazione”, dalla serata di Catania è emerso un messaggio diverso: quello dell’accoglienza, della solidarietà e della “cura” come pratiche quotidiane capaci di costruire comunità più giuste e inclusive. Gli interventi dei giovani hanno portato inoltre al centro del dibattito le fragilità delle nuove generazioni, il disagio sociale, le difficoltà vissute da tanti ragazzi e l’importanza di affrontare il tema della salute mentale giovanile attraverso ascolto, sostegno e reti di prossimità. Nel cortile, tra i cartelli che riportavano gli articoli 1, 2, 3, 5 e 6 della Costituzione, si è vista la Repubblica nella sua forma più autentica. L’uguaglianza e la solidarietà sono diventate una pratica quotidiana di aiuto verso chi sbarca sulle nostre coste dopo drammatiche traversate, mentre il lavoro e la cittadinanza sono stati affermati come strumenti imprescindibili di riscatto sociale contro ogni forma di sfruttamento e di mafia.

Gli Interventi, la Musica del Coro e il Rituale della Pastasciutta

A moderare l’evento e a dare la parola ai rappresentanti delle diverse associazioni è stata la prof.ssa Pina Palella, presidente dell’ANPI – Comitato Provinciale di Catania “Salvatrice Benincasa”, che ha coordinato gli interventi, accompagnando i vari momenti della serata e favorendo il confronto tra le realtà presenti.

La serata ha visto un susseguirsi fluido di brevi interventi e testimonianze dai microfoni delle varie associazioni, costruendo un mosaico di voci dedicate alla Resistenza di ieri e all’impegno civile di oggi.

A coronare questa staffetta di parole è stato l’intervento del Coro Scatenato “Helin Bolek”. Subito dopo l’ultimo intervento dei rappresentanti della rete, le voci del coro hanno riempito il cortile con canti di lotta e di liberazione, guidando la piazza verso il momento più intenso della serata: un’unica, potente esecuzione collettiva di “Bella Ciao”, cantata a gran voce da tutti i presenti a pochi istanti dal servizio della pastasciutta.

Un Impegno Concreto per la Pace

In pieno spirito di mutuo soccorso, la dimensione festosa della serata non ha dimenticato la concretezza dell’impegno sociale: i proventi raccolti tramite le quote simboliche della cena sono stati interamente devoluti a Emergency, a sostegno delle sue attività umanitarie.

La “Pastasciutta Antifascista” di Catania si chiude così, lasciando l’immagine di una comunità plurale, giovane e consapevole. Una serata in cui la Costituzione non è stata soltanto ricordata, ma vissuta e messa in pratica attraverso l’impegno quotidiano, la solidarietà e la partecipazione, aprendo la strada alle tante altre piazze che in queste ore continuano a far circolare la stessa speranza.

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