Mannarino, il cantautore che fa parlare le canzoni

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Quando si pensa al cantautorato contemporaneo, l’immagine inevitabilmente è quella di Alessandro Mannarino, che sabato sera ha fatto tappa alla villa Bellini di Catania.
Canzoni le sue che, seppur non hanno attraversato generazioni – l’ album di debutto, “Bar della rabbia”, è del 2009 – hanno accompagnato un’intera generazione (dove il sottoscritto ci entra di diritto).
E quella generazione era tutta lì, attendendo trepidante l’ascolto dell’ultima sua fatica, “Primo amore”, che contiene le stupende ballate quali “Maradona”, “Carne” e “Kalanera” per poi passare ai “classici” del suo repertorio.
In fondo, le composizioni di Mannarino, ed è forse questa la cifra stilistica dell’artista, sono difficilmente inquadrabili in un genere; si va dalla musica popolare, al folk, in una girandola di invenzioni arricchite dalla capacità di saper stare sul palco, di far arrivare le canzoni raccontandole attraverso la performance teatrale.
I testi hanno a che vedere con l’amore, la libertà, la marginalità, eppure, non dice una parola, Mannarino; nessun discorso o proclama che dir si voglia, lascia che siano le canzoni a parlare.
A proposito di generazione, poi, il momento probabilmente più intenso è stato certamente l’esecuzione in acustico di “Me so mbriacato”; in tante, c’è da scommetterci si sono guardati indietro, rivedendosi adolescenti, in qualche spiaggia a intonare il brano.
Solo nel finale interviene per ringraziare il pubblico, i musicisti e la città; e non è certo un ringraziamento di circostanza, il suo.
Con Catania, o meglio con la provincia etnea e con Scordia in particolare, il legame di Mannarino è autentico.
“Bar della rabbia”, primo album per l’appunto, venne interamente registrato nei Sonoria Studio Rec di Scordia del fonico e produttore Vincenzo Cavalli.
Ancora, Tony Canto, ha curato la produzione artistica dei primi quattro album del cantautore; Simona Sciacca, anch’ella originaria di Scordia, fa parte della band.
In ultimo, Tony Brundo, altro artista di Scordia ha collaborato proprio con Mannarino alla composizione delle musiche per la colonna sonora del film “Tutti contro tutti” nel 2013.
Il concerto si è concluso tra le note di “Three Little Birds” di Bob Marley; “sorridere al sole che sorge”, recita un verso: che sia di buon auspicio.

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