Longevità e geriatria, a Siracusa il confronto sulle sfide di una società che cambia

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Vivere più a lungo pone una sfida che riguarda la sanità e l’intera comunità: garantire che gli anni guadagnati siano accompagnati da salute, autonomia e partecipazione sociale. È il tema al centro della conferenza «Longevità e il ruolo della Geriatria in un mondo che cambia», tenutasi presso l’Idroscalo dell’Aeronautica Militare di Siracusa.
Presentato dal colonnello Giovanni Girmena, presidente dell’Associazione Arma Aeronautica, il dottor Alfio Cimino, direttore dell’UOSD di Geriatria dell’ospedale Umberto I di Siracusa e già presidente regionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, sezione Sicilia, ha affrontato le trasformazioni legate all’invecchiamento della popolazione davanti a un pubblico numeroso e attento.
Nel suo intervento, Cimino ha evidenziato come la crescita della popolazione anziana imponga un adeguamento dell’offerta sanitaria. Una società in rapida trasformazione ha bisogno di servizi capaci di rispondere a esigenze assistenziali sempre più articolate: più reparti di geriatria, un potenziamento delle residenze sanitarie assistenziali (RSA) e delle strutture di lungodegenza, insieme a una presenza più capillare della geriatria ambulatoriale e domiciliare.
L’assistenza sul territorio assume, in questa prospettiva, un ruolo centrale. Accompagnare le persone anziane nei loro contesti di vita significa garantire continuità alle cure e sostenere anche le famiglie, spesso impegnate quotidianamente nell’assistenza.
Accanto all’organizzazione dei servizi, il relatore ha posto l’accento sulla qualità della longevità. L’aumento dell’aspettativa di vita richiede, infatti, attenzione alle condizioni in cui gli anziani vivono e alla possibilità di mantenere interessi, relazioni e un ruolo attivo nella comunità.
«La longevità deve tradursi in anni vissuti con la migliore qualità possibile. Per questo occorre rafforzare i servizi geriatrici e, insieme, aiutare gli anziani a coltivare relazioni, interessi e abitudini salutari. L’obiettivo è accompagnare ogni persona nel proprio percorso di invecchiamento, sostenendone l’autonomia e riconoscendone i bisogni», ha dichiarato Alfio Cimino.
Durante l’incontro sono stati richiamati alcuni comportamenti quotidiani utili a favorire un invecchiamento in salute: coltivare le relazioni sociali, dedicarsi a passioni e attività che mantengano vivo il coinvolgimento nella vita, praticare esercizio fisico adeguato alle proprie condizioni e seguire un’alimentazione ispirata alla dieta mediterranea, privilegiando alimenti come legumi, pesce azzurro e olio extravergine d’oliva.
Dalla conferenza è emerso come la longevità coinvolga servizi sanitari, famiglie e l’intera comunità, tutti chiamati a contribuire alla creazione delle condizioni necessarie per vivere meglio a ogni età.

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