Lombardo (Siap Sicilia): «Poliziotti aggrediti a San Cristoforo, ora servono fatti. Lo Stato dia una risposta forte e concreta»

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L’aggressione ai tre poliziotti della Squadra Mobile di Catania, durante un servizio antidroga nel quartiere San Cristoforo, non può essere liquidata con la sola solidarietà istituzionale. Servono risposte concrete, immediate e visibili sul territorio.
Gli agenti, impegnati nel contrasto allo spaccio di droga, sono stati aggrediti con caschi, sedie e spranghe. Un episodio grave che si inserisce in un quadro di crescente violenza, segnato negli ultimi mesi da episodi criminali, colpi d’arma da fuoco e tentativi di controllo del territorio da parte della criminalità organizzata.
«Quanto accaduto a San Cristoforo non può diventare un episodio di ordinaria amministrazione – dichiara il Segretario Generale Regionale del SIAP Sicilia, Luigi Lombardo –. Quando dei poliziotti vengono circondati e aggrediti mentre fanno il proprio dovere, lo Stato deve farsi sentire con i fatti. La solidarietà è doverosa, ma non basta. Servono uomini, mezzi, presenza sul territorio e una strategia efficace per impedire che la violenza venga utilizzata per imporre il controllo di intere aree della città».
Per questo il SIAP Sicilia chiede la convocazione dell’incontro già programmato con il Prefetto di Catania, ritenendo urgente un confronto sul rafforzamento del dispositivo di sicurezza provinciale.
«Dal Prefetto – prosegue Lombardo – ci aspettiamo una risposta forte e coordinata. Nessuna parte del territorio può essere considerata fuori dalla presenza dello Stato. E nessuno può pensare di allontanare la Polizia con la violenza. È in gioco la sicurezza degli operatori, ma anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
La carenza di personale
Il SIAP torna inoltre a denunciare la grave carenza di organico che da tempo interessa la Polizia di Stato a Catania.
«La Squadra Mobile di Catania – afferma il Vice Segretario Regionale del SIAP Sicilia, Fabio Ruggieri – registra una carenza che stimiamo in circa 60 unità rispetto all’organico originario. Ma il problema riguarda l’intera Questura, dove mancano oltre 200 operatori.
Le difficoltà interessano gli uffici della Questura, i Commissariati distaccati, a partire da Caltagirone, ma anche Adrano e Acireale, i Commissariati sezionali e le specialità, dalla Polizia Stradale in poi. Organici insufficienti significano meno capacità operativa e maggiori rischi per chi ogni giorno lavora sulla strada.
Le circa 30 unità recentemente assegnate alla Questura non possono essere considerate un vero potenziamento: rischiano di compensare soltanto in parte le uscite dal servizio».
Il SIAP aveva già denunciato la situazione nell’ottobre scorso, con una manifestazione davanti alla Prefettura di Catania.
«Avevamo segnalato per tempo il problema degli organici e il progressivo indebolimento della capacità operativa sul territorio – aggiunge Ruggieri –. Oggi i fatti confermano la necessità di intervenire. Non si possono affrontare operazioni sempre più complesse, in quartieri difficili e contro organizzazioni criminali strutturate, con organici insufficienti. Chi interviene deve sapere di poter contare su un dispositivo adeguato al rischio che sta affrontando».
Il SIAP riconosce l’importanza dei controlli amministrativi e delle attività coordinate nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ma, alla luce di quanto sta accadendo, queste attività devono essere accompagnate da un rafforzamento reale della presenza operativa dello Stato e degli organici della Polizia.
Controllo amministrativo e presenza operativa devono procedere insieme. Una dimensione non può sostituire l’altra.
«Alla criminalità che si arma e tenta di riaffermare la propria presenza sul territorio – conclude Lombardo – lo Stato deve rispondere con ancora più Stato. Non possiamo permettere che siano ancora una volta i poliziotti sulla strada a pagare il prezzo delle carenze di organico.
Chiediamo che dall’incontro con il Prefetto emergano iniziative concrete, risorse e un rafforzamento effettivo del dispositivo di sicurezza. E chiediamo che la situazione di Catania venga rappresentata con forza anche al Ministero dell’Interno».
La Segreteria Regionale SIAP Sicilia esprime la propria piena solidarietà ai tre colleghi feriti e la vicinanza a tutti gli operatori della Squadra Mobile e della Polizia di Stato che, ogni giorno, a Catania e nell’intera provincia, continuano a garantire il proprio servizio in condizioni operative sempre più difficili.
A loro va l’abbraccio dell’intera comunità del SIAP.

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