Frodi creditizie, Sicilia seconda in Italia. Codacons chiede più prevenzione e tutele per le vittime

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La Sicilia si conferma tra le regioni italiane maggiormente interessate dal fenomeno delle frodi creditizie. Secondo i dati dell’Osservatorio CRIF–Mister Credit, richiamati oggi dalla Federazione Autonoma Bancari Italiani (FABI) di Palermo, nel 2025 l’Isola si colloca al secondo posto a livello nazionale per numero di casi rilevati, con una quota pari al 13% del totale, in aumento rispetto al 12,7% del 2024.
A livello nazionale sono stati rilevati oltre 38.300 casi nel 2025, con un incremento del 23,8% rispetto all’anno precedente. Il valore economico complessivo delle frodi supera i 165 milioni di euro, in crescita del 10,7%, mentre l’importo medio si attesta a oltre 4.300 euro.
In Sicilia i casi risultano in aumento del 2%. Un ulteriore elemento di attenzione emerge rapportando il numero dei casi al credito erogato nelle singole regioni: secondo l’Osservatorio, la Sicilia presenta la maggiore incidenza, seguita da Campania e Calabria.
“I numeri diffusi meritano grande attenzione – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons –. Non si tratta di attribuire responsabilità agli operatori del credito, ma di prendere atto di un fenomeno che richiede un impegno costante nella prevenzione, nella verifica dell’identità e nell’assistenza alle vittime”.
Il Codacons richiama la necessità di mantenere elevati i livelli di sicurezza nelle procedure di concessione del credito, soprattutto quando vengono svolte interamente online, attraverso sistemi capaci di individuare tempestivamente anomalie e possibili utilizzi illeciti dell’identità.
Tra i fenomeni evidenziati dall’Osservatorio figura anche l’aumento delle frodi relative alle formule Buy Now Pay Later, cresciute del 13,8% rispetto all’anno precedente. I dati mostrano inoltre uno spostamento del fenomeno verso le fasce più giovani: nel 2025 gli under 30 registrano il maggiore incremento percentuale delle vittime (+13,8%) e rappresentano oltre un caso su cinque.
“La velocità con cui oggi è possibile ottenere credito o rateizzare un acquisto rappresenta un’opportunità per i consumatori – sottolinea Tanasi – ma semplicità e innovazione devono procedere insieme alla sicurezza. Occorre continuare a investire in strumenti di prevenzione capaci di rendere sempre più difficile l’utilizzo fraudolento dei dati personali”.
Per il Codacons è fondamentale anche la tutela successiva alla scoperta della frode. Le vittime devono poter accedere facilmente ai canali di assistenza e disporre di procedure efficaci e tempestive per segnalare e contestare finanziamenti o operazioni che dichiarano di non avere mai richiesto, ferme restando le necessarie verifiche nei singoli casi.
L’associazione richiama infine l’importanza dell’educazione digitale e invita i consumatori a prestare particolare attenzione alla condivisione di documenti, credenziali, codici di sicurezza e informazioni finanziarie attraverso e-mail, messaggi, social network e altri canali digitali.
“La prevenzione non può gravare esclusivamente sul singolo cittadino. Consumatori e operatori devono poter contare su strumenti tecnologici efficaci, informazione e procedure di assistenza tempestive. Il dato siciliano rappresenta un segnale che non va sottovalutato: occorre aumentare la consapevolezza e rendere sempre più difficile utilizzare l’identità di una persona per ottenere credito a sua insaputa, conclude Tanasi”.

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