Luci e ombre dai dati Istat sulla fiducia di consumatori e imprese. Il Codacons, commentando le rilevazioni diffuse oggi dall’Istituto, evidenzia come il miglioramento dell’indice dei consumatori non sia sufficiente per parlare di piena ripresa, mentre sul fronte delle imprese permangono segnali di debolezza.
A maggio la fiducia dei consumatori migliora, passando da 90,8 a 93,4, ma resta comunque al di sotto dei livelli registrati nei primi due mesi dell’anno. Secondo il Codacons, il dato conferma che le famiglie italiane continuano a muoversi in un clima di prudenza, condizionato da rincari, incertezza economica e tensioni internazionali che incidono sulle aspettative di spesa.
Più preoccupante – continua Codacons- appare il quadro relativo alle imprese. L’indicatore composito del clima di fiducia scende da 95,1 a 94,1, con un rallentamento che interessa in particolare i servizi di mercato e le costruzioni, mentre la manifattura resta stabile e il commercio al dettaglio registra un lieve miglioramento.
Il Codacons richiama l’attenzione soprattutto sui servizi turistici, dove l’indice di fiducia passa da 122,1 di marzo a 111,4 di aprile, fino a 101,2 di maggio. Si tratta di una netta contrazione che, secondo l’associazione, rappresenta un segnale da non sottovalutare proprio alla vigilia della stagione estiva.
Per il Codacons, il turismo rischia di pagare il prezzo dell’incertezza internazionale, dell’aumento dei costi di trasporto, dei rincari dei biglietti aerei, dei supplementi carburante e del rischio di cancellazioni o modifiche dei voli. Una situazione che può incidere direttamente sulle famiglie, sui viaggiatori e sulle imprese sane del comparto.
L’associazione chiede quindi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero del Turismo, all’ENAC e all’Antitrust di avviare un monitoraggio immediato sui prezzi dei voli, sui supplementi carburante applicati dalle compagnie aeree e su eventuali pratiche scorrette o poco trasparenti a danno dei consumatori.
“Questi dati non devono essere letti come una semplice fotografia statistica, ma come un segnale economico e sociale molto chiaro – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Le famiglie italiane restano prudenti, mentre il turismo mostra segnali di forte preoccupazione proprio nei mesi decisivi per il settore. Per questo chiediamo controlli immediati su caro-voli, supplementi carburante, cancellazioni e rincari ingiustificati, perché la fiducia non si ricostruisce con gli annunci, ma con misure concrete a tutela dei cittadini e delle imprese sane”, conclude Tanasi.
Fiducia imprese in calo, Codacons: allarme sui servizi turistici alla vigilia dell’estate
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