Il Boggio Lera di Catania alla Plaia: due giornate di sport e accoglienza per le prime classi

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n nuovo anno scolastico che inizia all’insegna dello sport, della condivisione e della voglia di stare insieme. Il liceo statale “Boggio Lera” di Catania ha scelto un modo speciale per dare il benvenuto ai nuovi studenti, trasformando l’avvio dell’anno scolastico in una vera occasione di incontro e socializzazione.
Le prime classi dell’istituto sono state protagoniste di due giornate dedicate all’accoglienza presso il Villaggio Sportivo “Le Capannine” alla Playa di Catania. Qui decine di ragazze e ragazzi hanno potuto conoscersi, confrontarsi e iniziare a costruire quei legami che accompagneranno il loro percorso all’interno della comunità scolastica. Lontani dai tradizionali banchi e dalle quattro pareti di un’aula gli studenti si sono cimentati in diverse attività di gruppo come il Beach volley, il beach soccer, il beach handball e il team building.
Sport che hanno creato un clima di entusiasmo e partecipazione. Una scelta pensata per rendere l’ingresso al liceo un momento ancora più significativo, soprattutto per gli studenti che si affacciano per la prima volta a una nuova realtà scolastica e che hanno così avuto l’opportunità di stringere nuove amicizie e scoprire fin dai primi giorni il valore della collaborazione.
“Si è trattato di un “benvenuto” molto speciale che ha approfittato di questo sole estivo per dare vita a un inizio molto diverso dal solito – afferma la dirigente scolastica Valeria Pappalardo – per noi la scuola è lo scoprire se stessi e, contemporaneamente, comunicare gli uni con gli altri per costruire una rete che sappia mettere in mostra tutte le potenzialità dei nostri studenti e li faccia esprimere al meglio. Lo sport è uno strumento educativo e relazionale ed in campo non conta soltanto il risultato ma la capacità di collaborare, ascoltare, rispettare gli altri, assumersi responsabilità e affrontare insieme le difficoltà. Valori che possono diventare parte integrante anche del percorso scolastico”.
Le attività di team building hanno ulteriormente rafforzato questo spirito mettendo i ragazzi davanti a piccole sfide da affrontare insieme e favorendo la conoscenza reciproca. Un modo concreto per comprendere che, in una comunità, ogni persona può portare il proprio contributo e che le differenze possono trasformarsi in una risorsa.

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