“Zio Francesco e Aurora” tornano con una nuova puntata. Questa volta al centro del fumetto c’è la scuola e, in particolare, “Aule Sicure”, la campagna del Codacons dedicata alle condizioni degli istituti scolastici siciliani.
Il titolo non deve trarre in inganno. “Aule Sicure” non guarda soltanto alle classi, ma all’intero ambiente scolastico. Attraverso le domande di Aurora e le risposte di Zio Francesco, il fumetto affronta con semplicità temi che riguardano la quotidianità di studenti, docenti e personale, dalle condizioni degli edifici alla salubrità degli ambienti, fino ai servizi igienici, alla sicurezza, all’accessibilità e agli spazi comuni.
“Abbiamo scelto ancora una volta il fumetto per parlare ai più giovani di questioni serie senza appesantirle con un linguaggio tecnico – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Aurora guarda la scuola con gli occhi di una bambina, nota ciò che non va e fa domande. È proprio da quelle domande che vogliamo partire per aiutare ragazzi e famiglie a prestare maggiore attenzione agli ambienti che vivono ogni giorno.”
La nuova puntata accompagna i due protagonisti attraverso diversi spazi della scuola e conduce a una domanda concreta, cosa fare quando si incontra una criticità.
Prosegue, infatti, la raccolta delle segnalazioni avviata dal Codacons con “Aule Sicure”. L’associazione valuterà le situazioni rappresentate e, quando ne ricorreranno i presupposti, chiederà verifiche e interventi agli enti competenti.
Studenti, famiglie e personale scolastico possono indicare la scuola e il plesso, il Comune, il problema riscontrato e da quanto tempo è presente. È possibile allegare fotografie o video utili a documentare la situazione, evitando di riprendere persone riconoscibili e prestando particolare attenzione alla tutela dei minori. In presenza di un pericolo immediato è necessario avvisare tempestivamente la scuola e i servizi competenti.
Le segnalazioni possono essere inviate tramite WhatsApp al 371 520 1706 o all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com.
“Segnalare significa contribuire a far emergere problemi che rischiano di essere sottovalutati o ignorati – sottolinea Tanasi – Vogliamo che studenti e famiglie sappiano che osservare, documentare e segnalare correttamente una criticità può essere il primo passo per chiedere che venga affrontata”, conclude Tanasi.
Illustrazione realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale.


