Oltre cento vini bianchi dell’Isola saranno i protagonisti della due giorni prevista per il 18 e il 19 settembre a Catania. Tra Piazza Università, il Palazzo della Cultura, piazza Scammacca e il Palazzo degli Elefanti convegni, mostre, masterclass, concorsi, workshop e degustazioni di vini bianchi di alta qualità della manifestazione intitolata non a caso “Bianchi di Sicilia. Il sole nel calice”, giunta alla quarta edizione, che porrà al centro dell’attenzione i vini bianchi per sommelier, esperti, degustatori, amanti del vino bianco in tutte le sue declinazioni mettendo in risalto quanto di più pregiato la nostra isola sa offrire.
L’evento è organizzato da AIS Catania e AIS Sicilia, Piazza Scammacca e Sullaluna, in collaborazione con Expo, e con il patrocinio dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, della Camera di Commercio, del Comune di Catania e dell’Università degli Studi di Catania.
Alla conferenza stampa che ha annunciato la due giorni hanno partecipato, oltre all’assessore comunale all’Agricoltura, Andrea Guzzardi, anche Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente di AIS Sicilia, Nicola Vitale, CEO di Sullaluna, Stefano Vitale di Piazza Scammacca e Barbara Mirabella, event manager di Expo.
“Catania, da due anni nel circuito nazionale delle Città del Vino, vuole rafforzare sempre di più questo legame, valorizzando in particolare lo straordinario patrimonio vitivinicolo etneo. -ha detto l’assessore Guzzardi-
Come amministrazione guidata dal sindaco Trantino, crediamo che il vino possa essere anche uno straordinario strumento di promozione della città. Per questo abbiamo dato piena disponibilità alla manifestazione, ospitando al Palazzo della Cultura parte degli eventi e mettendo Piazza Università al centro dell’iniziativa”.
La novità è che il settore vitivinicolo sta cambiando: cresce il peso dei bianchi nella produzione siciliana oramai giunta al 65% e cambia anche il consumo, con una maggiore attenzione alla bevibilità, agli abbinamenti, alla stagionalità e ai vini capaci di accompagnare occasioni diverse.
“La Sicilia è sempre più terra di grandi bianchi. Bianchi di Sicilia nasce per raccontarli tutti, assicurando spazio anche ai piccoli produttori che vengono dall’altra parte dell’Isola”, ha detto Maria Grazia Barbagallo che parla di “nuovo format regionale” capace di unire il gusto bianchista ai saperi del passato: “Le nostre masterclass su“I Vintage di Sicilia” e dunque sulle grandi annate del vino siciliano, ad esempio, ci aiuteranno a comprendere come si è evoluta la produzione nel tempo. Ma indagheremo anche lo Chardonnay di Francia e le ragioni che hanno contribuito a rendere la Borgogna uno dei territori di riferimento mondiale per i grandi vini bianchi. Siamo poi certi che in tanti apprezzeranno i banchi di degustazione di dodici etichette di olio d’oliva di Sicilia, prezioso alimento della nostra terra la cui produzione è stata abbracciata da tanti viticoltori”.
E aggiunge Nicola Vitale:“Bianchi di Sicilia è un festival culturale di fine estate. Abbiamo immaginato un modo diverso di avvicinarsi alla cultura del buon bere, tenendo unita sia la domanda di mercato che il buon gusto e la curiosità verso i vini bianchi. Le persone, e anche i turisti, hanno voglia di fare delle cose insieme e di scoprire nuovi mondi. Il fatto che tutto questo accada in Piazza Università per noi è un sogno che si avvera”.
Per Barbara Mirabella, “Bianchi di Sicilia” nasce dalla volontà di trasformare un evento in un vero strumento di valorizzazione del territorio: “Raccontare la Sicilia attraverso i suoi vini, le sue eccellenze, le sue imprese e le persone che ogni giorno ne costruiscono il futuro significa fare marketing territoriale in maniera concreta. Così creiamo connessioni tra identità, turismo, cultura ed economia. Un evento, oggi, non può limitarsi a essere una vetrina: deve generare relazioni, attrattività e nuove opportunità”.
Nella giornata del 19 il programma comprende tre importanti masterclass organizzate da AIS Catania; alle 16 Mooddika proporrà “Olio di Sicilia: fra tradizione e futuro”; mentre nei locali di Piazza Scammaccca appuntamento alle 17,30 con “L’Oro bianco di Borgogna: da Chablis a Meursault”, e alle 19 spazio con “I Vintage di Sicilia: storia, territori e grandi annate del vino siciliano”.
Programma
“Bianchi di Sicilia” inizierà il 18 settembre alle 17,30 al Palazzo della Cultura con il convegno intitolato “L’Uva cerca l’altezza: cambiamento climatico, viticoltura d’alta quota e il rispetto dell’identità varietale nei vini bianchi”. Ad aprire i lavori il saluto del presidente dell’AIS Sicilia Francesco Baldacchino, a cui farà seguito l’intervento dell’assessore Andrea Guzzardi e altri importanti relatori. Il 19 la giornata sarà ricca di eventi, a cominciare dalla mattina, mentre il pomeriggio alle 18 racconto e letteratura catalizzeranno l‘attenzione con la presentazione di due libri a cura di Chiara Russo, insieme a Laura Donadoni, autrice di“Intrepide. Storie di donne, vino e libertà” e Angelo Iuppa, autore di “Lavi, Figlio di Nessuno”. Visite guidate a Palazzo degli Elefanti a cura del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania con i corsi di Scienze del Turismo e Progettazione del Turismo Sostenibile (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21), la mostra fotografica di Emilio Messina a Palazzo degli Elefanti (apertura ore 17,30) workshop per bambini (ore 18 e ore 19, storytelling in inglese e attività Art&Craft), e per adulti (ore 18,30 illustrazione dedicato alle etichette del vino, a cura di Olghette, ore 20 pittura con il vino, a cura di Silvia Voilà), un talk dedicato alle storie naturali del vino siciliano (ore 19 con Emilio Messina), la premiazione del Concorso Enologico Bianchi di Sicilia 2026 (ore 20) il Concorso popolare 2026 a cura di Catania da mangiare (ore 22,15). La serata sarà accompagnata da musica jazz. Ma il clou dell’evento sarà sabato 19 settembre, quando dalle 17,30 apriranno i banchi d’assaggio dei bianchi siciliani in Piazza Università.

